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Khiva
Gli scavi archeologici indicano che le origini di Khiva risalgono al V secolo d.C. Situata lungo la Via della Seta, questa città misteriosa fu uno dei centri più importanti dell’antico Khorezm.
Secondo la leggenda, la città venne costruita con l’aiuto della dea zoroastriana Ardaxiva, scesa sulla Terra per amore di un uomo mortale. Un’altra tradizione collega il nome a “Arda Khiva”, oppure a Sem, figlio del profeta Noè, che avrebbe trovato qui un pozzo nel mezzo del deserto. Dal 1967 Khiva è protetta dall’UNESCO come <museo a cielo aperto>. La città si trova a 91 m sul livello del mare e conta oltre 60.000 abitanti.
Il monumento di Al-Khorezm (Algaritmus)

Abu Abdullah Muhammad ibn Musa al-Khorezmi nacque nel 783 a Khiva, uno dei maggiori centri culturali del Khorezm, in una famiglia zoroastriana. Il suo monumento in bronzo si trova vicino alla porta principale, Ata–Darvaza. Autore di opere fondamentali in matematica, astronomia e geografia, ha lasciato un’eredità di cui sono sopravvissuti circa 20 testi. Il suo <Al-Kitob al Muxtasar fi xisab al-Jabr al-Muqabala> diede il termine <<algebra>> e si diffuse in Europa come <<algoritmi>>.
Ichan – Kala

Nel XIX secolo la città si ampliò e si divise in due parti: Ichan-Kala (città interna) e Dishan-Kala (città esterna). Ichan-Kala è circondata da possenti mura in terra e ha quattro porte: Ata Darvaza, Palvan Darvaza, Tash Darvaza e Bagcha Darvaza. Oggi è un vero museo a cielo aperto.
Madrasah di Muhammad Amin Khan

Una delle madrasah più grandi e belle di Khiva, costruita tra il 1850 e il 1852. Disposta su due piani, conta 130 celle che ospitavano numerosi studenti. Completamente restaurata nel 1979, è stata adattata come hotel.
Kalta- Minor

Kalta-Minor, il <<minareto corto>>, doveva diventare il più alto dell’Asia Centrale, ma rimase incompiuto. La sua forma imponente è oggi uno dei simboli più riconoscibili di Khiva. Vi si accede dal secondo piano della madrasah di Amin Khan.
Palazzo-fortezza Kuhna-Ark

Kuhna-Ark è una delle fortezze più antiche di Khiva e fu la residenza dei sovrani a Ichan-Kala. Qui si trovavano sale di ricevimento, moschee, laboratori e strutture militari. Dal bastione Ak Sheich Baba si gode una vista magnifica su Ichan-Kala al tramonto.
Madrasah di Muhammad Rahimkhan II

Costruita nel 1871 e legata a Muhammad Rahimkhan II, noto anche come il poeta Feruz. Si distingue per proporzioni e impianto. Oggi ospita un museo dedicato alla letteratura e alla storia del Khorezm.
Madrasah Kazi Kalon

Fondata nel 1905 da Kazi Kalon Salim Oxun, giudice principale del khanato. Attualmente è un museo di musica tradizionale, con strumenti nazionali e ascolti di melodie locali.
Madrasah e minareto Islam Xodja

Costruiti tra il 1908 e il 1910 da Islam Xodja, visir e grande promotore dell’architettura di Khiva. La madrasah ospita oggi un museo di arti applicate. Il minareto (46 m) è il più alto della città, decorato con mattoni smaltati e sormontato dalla struttura metallica lucente chiamata <<Patal>>.
Moschea Juma

La moschea del Venerdì di Khiva è famosa per lo stile antico del Khorezm e per le sue 213 colonne di legno intagliato. Costruita nell’XI secolo e ricostruita nel XVIII, è uno dei luoghi più suggestivi della città.
Palazzo Tash- Xovli

Tash-Xovli è un capolavoro del XIX secolo, edificato da Allakulikhan (1832–1838). Il palazzo comprende corti cerimoniali, spazi per gli ospiti e un complesso dell’harem riccamente decorato.
Mausoleo di Pahlavan Mahmud

Nato nel XIV secolo come piccola cripta, il mausoleo onora Pahlavan Mahmud, maestro sufi, poeta-filosofo e lottatore leggendario. Oggi è uno dei principali luoghi di pellegrinaggio di Khiva.
Dishan- Kala (Rabat)

Dishan-Kala (città esterna) fu fondata all’inizio del XIX secolo attorno a Ichan-Kala. Qui vivevano artigiani e mercanti dietro lunghe mura con porte d’accesso. Vi erano anche giardini e residenze di campagna dei khan.
Palazzo Nurillabay

Costruito fuori dalla città vecchia, il Palazzo Nurillabay si distingue per la combinazione di elementi locali ed europei. Muhammad Rahimkhan II Feruz lo fece edificare come dono per il figlio e lo adattò poi per cerimonie. In epoca sovietica ebbe funzioni amministrative e museali; oggi è noto per le sue sette sale diverse.
