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Samarcanda
Samarcanda è una delle città più belle e antiche del mondo, fondata nel VII secolo. Il nome “Samarcanda” significa, in sanscrito, “crocevia delle rotte commerciali”. Samarcanda è la culla d’oro della civiltà mondiale, un ponte commerciale tra Oriente e Occidente lungo la Via della Seta, ed è stata un centro di scambi, scienza, antiche tradizioni e culture diverse.
La città si trova a 724 m sul livello del mare. La popolazione è di circa 500.000 persone.
Mausoleo di Gur-e Amir
Il mausoleo di Gur-e Amir < Tomba dell’Emiro > fu costruito nel 1403 in onore del nipote prediletto di Amir Temur, Muhammad Sultan. Divenne la tomba dinastica dei Timuridi. Sotto la cupola blu a 64 costolature si trovano le sepolture di Temur, del suo terzo figlio Miranshah, del suo quarto figlio Shokhruh, del nipote Muhammad Sultan, di Ulugbek, del suo mentore spirituale Mir Said Baraka e, in seguito, anche Said Omar vi fu sepolto. L’interno fu decorato con cartapesta. Intorno al mausoleo si possono vedere le rovine della madrasa e della khanaka (per i dervisci) dell’epoca. Il portale d’ingresso fu aggiunto più tardi, nel 1422, da Ulugbek.
Registan

Il Registan (Piazza di Sabbia) è il centro culturale più importante e il simbolo di Samarcanda. Questo complesso architettonico è composto da tre edifici imponenti. La madrasa di Ulugbek fu costruita tra il 1417 e il 1420 e segnò una rinascita della cultura scientifica dell’Asia centrale. La madrasa Sher-Dor < Portatrice di Leoni > (costruita tra il 1619 e il 1636) fu eretta per ordine del sovrano Bahadur Yalangtush. L’ingresso di questa madrasa stupisce ogni visitatore con la sua decorazione. L’ornamento esterno raffigura una tigre che insegue una cerva: un motivo molto insolito per l’architettura islamica. Il terzo edificio, Tilla-Kori (Rivestita d’Oro), fu anch’esso commissionato da Bahadur Yalangtush e costruito tra il 1646 e il 1660. Combina una madrasa con una moschea all’interno. La parte interna della moschea fu ricoperta d’oro e realizzata nel cosiddetto stile Kundal, unico in tutto l’Uzbekistan. In un altro angolo di questa madrasa si trova la tomba di famiglia della dinastia Shaybanide (XVI secolo), la prima dinastia uzbeka che governò a Samarcanda. Un celebre festival chiamato < Festival di Musica Orientale > si svolge qui, nel Registan.
Moschea Bibi – Khanum

La moschea Bibi-Khanum è una delle più grandi moschee storiche dell’Asia centrale. Fu costruita per la moglie prediletta di Temur, Saray Mulk Khanum. La costruzione durò dal 1399 al 1404. Ogni venerdì questa enorme moschea poteva ospitare 12.000 persone. Oggi, però, possiamo vedere solo quattro parti conservate: il portale d’ingresso, due moschee laterali e la parte principale, Kuk Gumbaz (Cupola Blu). Al centro del cortile si trova il lavh (leggio del Corano), una lastra di marmo portata da Ulugbek dalla Mongolia. Su questa pietra si possono vedere antiche iscrizioni conservate del Sacro Corano. Davanti all’ingresso, in un mausoleo destinato alle donne della dinastia timuride, fu sepolta anche la moglie prediletta di Temur.
Necropoli di Shakhi – Zinda
La necropoli di Shakhi-Zinda è il centro religioso più importante di Samarcanda. La storia di questo luogo è strettamente legata a Qussam ibn Abbas, cugino del profeta Muhammad. Egli diffuse l’islam in tutta l’Asia centrale, ma fu ucciso e sepolto in questo complesso architettonico. Il complesso fu realizzato dall’XI secolo fino all’inizio del XX secolo. Questa necropoli è un vero museo: un capolavoro di decorazioni in maiolica e mosaico. Qui potrete ammirare gli splendidi mausolei di Shirin-Beka e Shodi Mulk Oqa, il mausoleo a doppia cupola armoniosamente composto, la particolare arte della maiolica nel mausoleo di Usta Ali Nasafi e l’originale porta in legno del mausoleo di Qussam ibn Abbas, con iscrizioni come < Il nostro aspetto e il nostro carattere sono simili a quelli di Qussam ibn Abbas > e < Dio, per favore, non dimenticare le persone con disabilità e i poveri >.
Osservatorio di Ulugbek

Samarcanda era considerata uno dei centri più importanti della scienza astronomica. Ulugbek, nipote di Temur, divenne sovrano a 15 anni e fece costruire questo osservatorio. I lavori durarono dal 1424 al 1429. In origine l’edificio era circolare e a tre piani. Oggi possiamo vedere solo la parte sotterranea dell’osservatorio, dove si trova il sestante. Il sestante fu costruito dal celebre matematico del suo tempo, Giyosiddin Jamshid. All’inizio del XX secolo l’osservatorio risultava perduto e nessuno sapeva dove si trovasse. Solo nel 1908 l’archeologo russo V. Vyatkin lo scoprì. La struttura sopra il sestante fu ricostruita dall’ingegnere russo Lebedev. L’opera principale di Ulugbek < Djadidi Zdji Kuragani > (Tavole stellari di Kuragani) fu tradotta in varie lingue e ebbe un ruolo importante nello sviluppo dell’astronomia in tutto il mondo.
Moschea di Xazrati Khizr

Xazrati Khizr è considerato il santo protettore dei viaggiatori. Le fondamenta di questa moschea risalgono all’XI secolo. In realtà l’edificio attuale fu costruito su queste basi nel XIX secolo. Una caratteristica architettonica importante è il soffitto in legno e i colori vivaci. Dall’ayvan (terrazza) della moschea si gode di una splendida vista sulla vecchia Samarcanda.
Mausoleo del Santo Daniele
La gente del posto lo chiama Khodja Doniyor. Questo profeta biblico visse a Babilonia, nel territorio dell’attuale Iraq. È noto nella storia per l’episodio della “fossa dei leoni”. Quando Temur conquistò il Medio Oriente, ordinò di portare la tomba del Santo Daniele a Samarcanda, ma questa storia resta misteriosa. Il mausoleo fu costruito sulla collina di Afrasiyab. All’interno si trova una tomba lunga 18 metri del Santo Daniele. Accanto al mausoleo cresce un albero di pistacchio di circa 500 anni.
Afrasiyab
Afrasiyab < sulle rive del Siyab > è l’antico nome di Samarcanda. Il territorio di questa città era di 219 ettari. Samarcanda fu fondata nel VII secolo. La città aveva più di 200.000 abitanti ed era il più importante centro commerciale sulla rotta tra Nord e Sud della Via della Seta. Ma, come altre terre fiorenti, nel XIII secolo fu distrutta dal crudele Gengis Khan. Durante gli scavi archeologici furono trovati affreschi murali del VII secolo legati alla religione zoroastriana. Oggi sono esposti nel museo. Dagli anni ’60 il sito è aperto con il nome Afrasiyab. Qui si possono trovare anche ossuari in ceramica (urne) in cui gli adoratori del fuoco conservavano le ossa dei defunti.
